Ci sono storie che non cercano di dare risposte.
Ma che, in silenzio, iniziano a farti domande.
108 rintocchi è una di queste.
Abbiamo attraversato questo libro, durante un gruppo di lettura, senza cercare di spiegarlo.
Lo abbiamo usato come un passaggio, una soglia.
Parla di scelte, di responsabilità, di ciò che resta quando non possiamo più tornare indietro.
Più che risposte, sono rimaste domande. E forse è proprio da qui che vale la pena ripartire.
-quando una scelta diventa inevitabile?
-quanto siamo davvero liberi nelle nostre decisioni?
-esiste una scelta giusta… o solo conseguenze da accettare?
Non serve rispondere subito.
Forse basta portarle con sé, lasciarle sedimentare, e vedere dove ci conducono.
Un invito a fermarsi, anche solo per un momento, e riflettere.


